Perchè Locandieri?

Perchè la filosofia eno-gastronomica dalla quale ci siamo lasciati ispirare e guidare è condizionata dal nome LOCANDA, parola che con la sua origine latina ci rimanda a qualcosa che dev’essere “locato”, cioè affittato e “messo a disposizione” sia a livello di camere sia a livello di tavola.

La parola e il concetto risale, appunto, ai tempi dei Romani: mentre sviluppavano un’incredibile intreccio di strade, vi creavano delle Locandus per un pasto veloce o camere per il riposo, oppure nel medioevo servivano a dare ospitalità ai viandanti durante il loro “cammino”. Per principio e definizione la locanda offre un servizio cordiale, accogliente, che ti fa sentire come a casa; Per “casa” però è da intendersi come attenzione personalizzata ad ogni avventore; Essere cultori della “semplicità famigliare” non significa né superficialità né mancanza di bravura professionale, anzi è quel “tocco umano” che aggiunge calore alla sosta lungo la strada. Crediamo che “ospitare” significhi aprirsi, curare tutto nel minimo dettaglio, offrire spazi originali, dotati di personalità, la nostra, quella che ci contraddistingue. Siamo persone semplici e crediamo nell’onestà, facendo lavorare spalla a spalla creatività, intuito e razionalità; proprio come ci ha insegnato la nostra famiglia in circa 50 anni di attività.

Pure nel concetto di “Locanda” c’è inclusa la necessaria e indispensabile attenzione al “locale”, intenso sia come materia prima da elaborare e apprestare agli avventori; sia come inserimento e rispetto delle tradizioni della terra che ci ospita ed accoglie ,rispettandola e preservandone i suoi frutti.

La parola “locanda” si avvicina parecchio a quanto intendiamo oggigiorno con l’espressione inglese “Bed and Breakfast” ma ormai a nostro avviso ampiamente abusata e massificata.

Di generazione in generazione, la storia della nostra accoglienza

Nel 1997 ci siamo trovati di fronte ad una sfida importante e motivante: raccogliere le redini della gestione avviata con sacrificio e impegno dai nostri genitori partiti nell’oramai lontano 1968.
“Cos’è che vogliamo offrire?”, ci siamo subito chiesti. Una domanda che non ha avuto una risposta immediata, ma una riflessione costante, che dura ancora oggi e ci guida nella filosofia dell’accoglienza, che abbiamo fatto nostra. Uscendo dalla nostra locanda, avvolti dal fascino e dall’eleganza storica dall’antico centro di Sulmona, tra un sorriso accogliente e la proverbiale gentilezza degli abruzzesi, non si giunge in un luogo di soggiorno, ma ci s’immerge in un’atmosfera fatta di calore, vita,persone.

Abbiamo curato la locanda dell’Albergo Stella per renderla un punto d’incontro tra gli Ospiti e la Città, con la sua gente dal carattere gioviale. Vogliamo far vivere a pieno “un’esperienza italiana” in cui i richiami all’arte si assaporano sorseggiando del buon vino e, con la degustazione dei prodotti tipici della cucina regionale, si riceve l’invito ad entrare nella filosofia e nella bellezza del Territorio circostante.
Un luogo in divenire – così lo immaginiamo – a cui, giorno dopo giorno, possiamo aggiungere il giusto particolare che non vi farà dimenticare casa propria, ma scoprire il cuore dell’Abruzzo, questo si. Il nostro obiettivo non è semplicemente offrire ospitalità in un ambiente curato, vogliamo regalarvi un ricordo per il vostro futuro.

Nostra madre racconta spesso un aneddoto ai nostri ospiti: “Sapete perché è bello fare questo lavoro? Perché il rispetto, la gratitudine dei nostri clienti che non ci hanno abbandonato mai, ripagando ogni sforzo. Quasi ogni giorno riceviamo una chiamata da qualche parte nel mondo per dei calorosi saluti, ebbene, ogni volta ci emoziona sapere che il nostro lavoro ha lasciato traccia nella mente e nel cuore di un uomo!”.
Ecco la motivazione che ci spinge ad aggiornarci senza sosta. Non cerchiamo di seguire le mode del momento, ma proporre nuove idee e concetti diversi per far vivere un turismo più “ecosociale” concedeteci il neologismo. Così proviamo a regalarvi un’esperienza unica, sempre che lo vogliate.
Ecco perchè ci piace definirci “Locandieri”.

“Giuseppe e Roberto Bono”